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Home Angolo dei Consigli Il Fattore

PostHeaderIcon I consigli del Fattore

PostHeaderIcon ERBE AROMATICHE

 

Erbe Aromatiche a cosa servono?

ANETO Anethum graveolens (Fam.Ombrellifere)
stimola l'appetito - favorisce la digestione - antifermentativo.
Somigliante al Finocchio, è adatto nelle marinate, nella salsa per i pesci e polverizzato nelle

insalate.

ANICE Pimpinella anisum (Fam.Ombrellifere)
stimola l'appetito - favorisce la digestione - antifermentativo.
Si usano i semi per aromatizzare gli arrosti e i dolci.

BASILICO Ocimum basilicum (Fam. Lamiaceae)
digestivo antispasmodico - si conserva con il 40% di sale e olio extra vergine di oliva.
si abbina con minestre - mozzarelle - carni - sughi - insalate - pomodori.
E' bene aggiungerlo alla fine cottura in modo da non far evaporare gli oli essenziale ed ottenere un gusto migliore.

BORRAGINE Borrago officinalis (Fam Borraginaceae)
ricco di potassio e calcio, tonico del sistema nervoso, diuretico, depuratore del sangue e sudorifero.
adatto a preparare ripieni e frittelle.

CANNELLA Cinnamomum zeylanicum (Fam.Lauraceae)
E' la corteccia arrotolata del relativo albero  proprio di Ceylon (la più apprezzata) ma anche di Giava, Seychelles e Cina.
aromatizzante - agisce contro la stanchezza - stimolante la circolazione, la digestione e il sistema immunitario, vermifuga
antisettica, emostatica, antispamodica.
E' adatta per dolci ma anche per carni tipo l'agnello.

CAPPERO Capparis spinosa (Fam. Capparidaceae)
stimola l'appetito - si conserva sotto sale o aceto.
si abbina con carne - pesci lessati - salse - frittate - pizze.

CORIANDOLO Coriandrum sativum (Fam. Apiaceae)
Originario dell'Europa meridionale e del Medio Oriente.
stomachico - carminativo - stimolante - antifermentativo, eupeptico.
si abbina con cavoli, crauti, legumi, pesce, agnello maiale, nelle mele al forno.

DRAGONCELLO Artemisia dracunculus (Fam. Compositae)
stomachico - digestivo.
si usa per insaporire insalate, salse e per aromatizzare l'aceto (gr.150 di foglie fresche a macero per 30 giorni in aceto di vino). Può insaporire minestre, piatti a base di pesce, carne, pollo.
Si usa secco negli arrosti e sulle carni alla griglia.

ERBA CIPOLLINA
Allium schoenoprasum (Fam Liliaceae)
depurativo e diuretico - adatto per chi non tollera l'aglio.
si abbina con insalate - minestre - sughi e patate lesse.

FINOCCHIO Foeniculum officinalis (Fam Apiaceae)
stimola l'appetito - favorisce la digestione - antifermentativo.
si abbina con pasta con le sarde - porchetta e tutte le carni grasse.

GINEPRO Juniperus communis (Fam Cupressaceae)
aromatico - digestivo - tonico - disinfettante di stomaco e vescica - diuretico - antireumatico.
si abbina con selvaggina - porchetta - cacciagione - arrosti - lessi - spiedini.
Le bacche devono essere schiacciate ed usate con moderazione essendo molto aromatico, ma non vanno mangiate.

ISSOPO Hyssopus officinalis (Fam Lamiaceae)
stimola l'appetito.
si abbina con minestre - ragù - insalate.

LAURO o ALLORO Laurus nobilis (Fam Lauraceae)
aromatizzante, aperitivo, antispasmodico.
si abbina con sughi - brodi di carne e pesce - conserve in olio e aceto - marinate.
Da non confondere con il Lauceraso molto tossico.

LEVISTICO Levisticum officinalis (Fam Apiaceae)
carminativo, digestivo.
Il sapore ricorda quello del sedano.
Si abbina con minestroni - verdura - sughi - aromatizzante di formaggi.

MENTA Mentha (Fam Lamiaceae)
molte sono le varietà. Le più pregiate sono la piperita, l'acquatica, la spicata.
da non usare è il pulegium. Stimola la secrezione gastrica, digestiva, antitossica.
utile per la preparazione di bevande dissetanti.

ORIGANO Origanum vulgare    (Fam Lamiaceae)
MAGGIORANA Origanum majorana (Fam Lamiaceae)
Più forte il primo, più pepata la seconda. Stimolanti la digestione, antispasmodici, antifermentativi, tonico-digestivi, favoriscono il sonno e combatte i disturbi gastro-intestinali.
si abbinano con tutte le carni e i pesci - formaggi freschi - pizze - fagioli lessati - melanzane - intingoli - ripieni - carni in umido.

MELISSA Melissa officinalis (Fam Lamiaceae)
Stimola la digestione.
si abbina con tutte le insalate - zuppe - marinate.
Adatta per preparare bevande con menta e succo d'arancio. Ha il profumo del limone.

NOCE MOSCATA Myristica fragrans (Fam Myristicaceae)
Stimola la digestione, blocca le fermentazioni intestinali.
si abbina con ricotta e spinaci, si usa nei ripieni di ravioli e tortellini, per aromatizzare dolci, per preparare punch e nel vin brulé.

PAPRIKA
Si ottiene macinando i semi essiccati del peperoncino ed è prodotta per lo più in Ungheria.

 

PEPERONCINO Capsimum annum (fam.    Solanaceae) 
Stimolante  gastrico, diuretico, antifermentativo intestinali, ricco di vitamina C.
Per il suo potere antifermentativo è adatto con tutte le carni specialmente nei mesi caldi. I peperoncini si presentano in moltissime varietà, tutte commestibili e piccanti.

 

PEPE
Diuretico, stimolante la produzione di succhi gastrici.
Pianta tipica delle zone tropicali dell'Asia e dell'America, di Giava e Ceylon. Il pepe è il frutto essiccato, una bacca, di una pianta simile alla vite.
Il pepe bianco si ottiene eliminando la buccia scura del frutto prima dell'essiccazione. La varietà rossa è il frutto di un arbusto del Sud America.

ROSMARINO Rosmarinus officinalis (Fam Lamiaceae)
digestivo, stimola il fegato.
si abbina con crostacei - pesci - carni - arrosti - sughi - pizzaiole - carni alla griglia. Non si conserva in quanto l'olio essenziale sublima con facilità.

SALVIA Salvia officinalis (Fam Lamiaceae)
aromatica, eccita la secrezione gastrica, protegge il fegato, balsamica e stimolante.
si abbina con pesce - brodi - fegato - frittelle.

SANTOREGGIA Satureia hortensis e Satureia montana (Fam Lamiaceae)
digestivo - depurativo - balsamico - antisettico - stimolante
Aiuta la digestione della carne e degli alimenti contenenti fecola.
E' usata per condire fave, fagioli e lenticchie (le leguminose in genere) correggendone la 
caratteristica della loro "ventosità".
E' adatta per le carni di agnello, selvaggina e per la preparazioni di vari intingoli.

SCALOGNO Allium ascalonicum (Fam Liliaceae)
diuretico e depurativo. In cucina è preferibile alla cipolla.
si abbina con insalate - minestre - sughi e patate lesse.

SENAPE
Erba aromatica. Esiste nella varietà bianca e nera. La salsa è preparata con i semi polverizzati e con l'aggiunta di aceto, pepe, cannella e farina.

TIMO Thymus vulgaris e Thymus serpyllum (Fam Lamiaceae)
digestivo - depurativo - balsamico - antisettico - stimolante
si abbina con carne, cacciagione e pesce.

VANIGLIA
Pianta rampicante del Messico. Si utilizzano i semi essiccati che hanno forma di bastoncelli.

ZAFFERANO Crocus sativus L. (Fam. Iridaceae)
combatte l'anoressia e la dispepsia.
contiene crocosio, acrocina che è l'unico carotenoide idrosolubile, è quindi una delle maggiori fonti di vitamina A, ha anche un alto contenuto in vitamine B1 e B2.
si abbina con zuppe vegetali e risotti.

ZENZERO Zingiber officinalis (Fam. Zingiberaceae)
stomachico - carminativo - stimolante - tonico - antisettico.
ha un alto contenuto in vitamina C.
si abbina con con carne e cacciagione e pesce, crostacei e per preparare dolci secchi.
Si usa per aromatizzare bevande (ginger), salse (curry).

Ultimo aggiornamento (Martedì 11 Febbraio 2014 22:09)

 

PostHeaderIcon Il Geranio

 

Il Geranio

Esposizione

Tutti i gerani vegetano bene al sole ma le varietà imperiali e zonali anche all’ombra, in zone però molto luminose. Uno dei principali sintomi della mancanza di luce è la formazione di una grande quantità di foglie e fusti a discapito della fioritura. L’esposizione va scelta in base alla posizione geografica in cui ci troviamo. Più esattamente, nelle regioni di montagna l’ideale è l’esposizione a sud; nel resto d’Italia è opportuno, invece, prediligere zone a sud-est, per evitare che il sole del pomeriggio ustioni le foglie. Nelle regioni meridionali si consiglia, inoltre, di prediligere varietà edera, che, come abbiamo già detto, presentano una maggiore resistenza alla siccità.

Vasche

I vasi devono essere scelti in relazione al tipo di geranio che andremo a piantare. Per le varietà zonali è consigliato una vaso che rispetti la forma della pianta, quindi cassette ovali o vasi rotondi; le dimensioni variano in base alla pianta, da un minimo di 16-18 cm di diametro fino a oltre 35 cm per le piante più grandi. Per le varietà pendenti sono consigliate delle cassette che abbiano una profondità di almeno 18-20 cm, le piante andranno collocate a distanza di circa 20 cm le une dalle altre (cassette 40cm 2 gerani, cassette 60cm 3 gerani). Nei vasi penduli, che non devono essere inferiori ai 16 cm, va messa a dimora una sola pianta.

Terreno

In commercio ci sono ormai una grande quantità di terricci, più o meno specifici per gerani. Il terriccio ideale per il geranio è composto da un miscuglio di torba bionda e torba bruna, debitamente corrette, per portare il ph del terriccio attorno a 6.2; con l’aggiunta di argilla, inoltre, si fa in modo che, anche nei periodi più caldi, la pianta abbia una buona riserva d’acqua.


Concimazione

La concimazione di base è molto importante per il geranio. Le migliori soluzioni derivano da un giusto rapporto tra sostanza organica (humus, letame molto vecchio) e un concime a cessione controllata (es. osmocote). E’ opportuno ripetere la somministrazione di sostanza organica anche a metà del ciclo vegetativo, dopo circa 3-4 mesi. La frequenza delle concimazioni liquide è fondamentale; per avere dei bei gerani, l’ideale sarebbe apportare il giusto nutrimento ogni volta che si annaffiano le piante, questo per dare loro una continuità nella crescita e nella fioritura e per evitare il rischio di procurare stress alla pianta a causa di un’eccessiva concimazione. E’ importante, infine, prediligere concimi con una bassa concentrazione d’azoto, diluire il concime, in modo che risulti meno concentrato rispetto alle indicazioni riportate sulla confezione, ed aumentare la frequenza delle concimazioni.

Annaffiatura

I gerani sono piante da clima arido e per questo motivo soffrono molto di più il ristagno idrico che non la siccità; evitare quindi il sottovaso sempre pieno d’acqua. Durante il periodo vegetativo irrigare in modo regolare le piante, avendo cura di far asciugare bene la terra tra un’irrigazione e l’altra. Nel periodo che va da giugno a settembre la frequenza dell’irrigazione sarà giornaliera e si prediligeranno le ore del mattino. Nel periodo autunnale si sospenderanno le annaffiature.

Parassiti e Malattie

Per meglio tenere sotto controllo le malattie, la miglior cosa sono i trattamenti preventivi, che vengono somministrati ogni 15-20 giorni ed impediscono l’insediamento del parassita. Nei periodi più caldi i gerani sono soggetti ad attacchi da parte di acari ed afidi, che si annidano sulla pagina inferiore della foglia, facendola ingiallire e poi cadere. Per la lotta contro questi parassiti è opportuno irrorare le piante con dell’insetticida acaricida al fine di eliminare entrambe i parassiti. Nei periodi primaverili ed in quelli autunnali, dato l’alto tasso di umidità e di acqua, le piante possono essere colpite da attacchi di ruggine, che si manifesta con la formazione di piccole macchie chiare sulla foglia; per eliminare questo micelio è opportuno trattare le piante con Zineb e zolfo, oppure con prodotti specifici che si possono reperire in qualsiasi garden.

Conservare i gerani nel periodo invernale

La scelta delle modalità per conservare i gerani va fatta in relazione alla regione nella quale si vive.
Al sud si possono lasciare all’esterno, coprendoli con un “tessuto-non-tessuto” per ripararli dalle correnti più fredde. Al nord le piante devono essere ritirate come segue: sospendere l’annaffio e la concimazione 15-20 giorni prima di ritirarli; al momento del ritiro tagliare quasi tutta la parte aerea, per facilitare la formazione di nuovi rami giovani; irrigare saltuariamente avendo cura che il terriccio non sia mai fradicio d’acqua.
Con l’inizio della bella stagione, si consiglia di tagliare le radici vecchie e rovinate, cambiare il terriccio, portare le piante all’esterno, cominciare a concimare ed irrigare e, dopo 15-20 giorni, spuntare i nuovi germogli ed eliminare i rami vecchi.

 

Moltiplicazione

Dopo un paio di anni le piante sono ormai esaurite e quindi è opportuno sostituire le vecchie con delle piante nuove. La cosa più semplice è quella di andare in un garden a comprarle, anche per cambiare colore e varietà. Ma, se siamo affezionati a quel colore o a quel tipo di fiore, si possono ricavare dai vecchi gerani delle talee, che riproducono delle piante uguali a quelle vecchie. Le talee di geranio radicano molto facilmente e le operazioni da effettuare sono semplici: nelle giornate miti, quando la temperatura varia dai 16 gradi ai 24 gradi, prelevare, con una forbice ben affilata, la parte apicale della pianta (la grandezza della talea deve variare tra i 5 e i 15 cm, a seconda della varietà del geranio); successivamente eliminare le foglie basali ed immergere la parte del taglio negli ormoni radicanti; collocare, poi, la talea in un terriccio ben drenato e molto leggero, che faciliterà la radicazione. E’, infine, consigliabile vaporizzare le talee appena piantate con dell’acqua, servendosi di uno spruzzino, in modo tale da diminuire l’evaporazione. Il terriccio dovrà essere sempre umido ma mai bagnato; dopo circa 20-30 giorni la piantina può essere trapiantata.

Ultimo aggiornamento (Martedì 11 Febbraio 2014 22:10)

 
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