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Home Angolo dei Consigli Il Fattore

PostHeaderIcon I consigli del Fattore

PostHeaderIcon orto di novembre-dicembre

 

 

 
Orto di Novembre-Dicembre

 

Svolti i primi lavori di Settembre, Ottobre e con l'inverno alle porte, vediamo nel dettaglio interventi e lavori da eseguire nell'orto nei mesi di novembre e dicembre.

Ortaggi in piena terra

Novembre e Dicembre molte volte costringono l’agricoltore a un forzato riposo perché durante questi due mesi di solito il tempo non è molto favorevole alle attività all’aperto, le giornate hanno poche ore di luce e le colture attuabili sono limitate. La sempre maggiore diffusione delle serre anche nei piccoli orti permette , molto più che nel passato, di effettuare coltivazioni anche nella stagione fredda. In questo periodo, proteggete le colture che, se lasciate scoperte, non potrebbero essere utilizzate d’inverno (lattughe e radicchi da taglio, prezzemolo, ravanelli, ecc.). Riparate  gli ortaggi che hanno bisogno di essere posti gradualmente in bianco come il radicchio di treviso e di Castelfranco, cardi, ecc.. Quando trapiantate le piante dal pieno campo alle serre, toglietele con abbondante zolla , pulitele da foglie e da altre parti marce e ponetele le une accanto alle altre in un solco con  terreno smosso.  Completate i lavori di protezione prima che inizino le grandi e persistenti gelate. Prima delle forti gelate ultimate le raccolte degli ortaggi come cavolfiori, scarola, sedani ed altri. Si può prolungare il tempo di utilizzazione anche di alcuni di questi prodotti dell’orto proteggendoli con piccoli tunnel. Per riparare alcune colture, tranne in genere i cavoli senza usare strutture fisse e  per circa 2-3 settimane potete adoperare teli di tessuto non tessuto  posto direttamente sulle piante prima che inizino le gelate. Si può tenere il tessuto non tessuto più a lungo solo su varietà tardive come il radicchio, il Chioggiotto tardivo-invernale e il Veronese. Se le condizioni del tempo lo consentono, iniziate a pulire le aiuole dai residui delle coltivazioni ormai ultimate e procedete ai lavori di concimazione e vangatura specialmente se il terreno risulta pesante e compatto.
In questo periodo all’aperto, procedete al riordino e alla manutenzione di attrezzi e materiali impiegati nella scorsa stagione. Compilate un elenco degli attrezzi che dovrete sostituire e dei materiali di cui siete sforniti e procedete, agli acquisti necessari, recandovi nel vostro garden di fiducia.
Scegliete con attenzione le varietà da mettere a dimora, perché da questa scelta spesso dipende la riuscita delle colture e poi preferire una varietà o un’altra vuol dire disporre di prodotti finali anche molto diversi tra loro, e se avete problemi fatevi consigliare da rivenditori esperti.

Ortaggi in coltura protetta

Negli ultimi anni raramente si sono verificate nevicate precoci, ma se ciò accadesse togliete il più presto possibile la neve dalle protezioni per evitare danni alle strutture, ai teli di copertura e alle coltivazioni in atto. Per chi produce piantine con la zolla sotto tunnel a partire dalla metà di marzo o prima nel caso della lattuga a cappuccio ricordate di arieggiare il più possibile i tunnel perché la condensa che si forma al loro interno può portare alla distruzione quasi totale delle colture e inoltre vi sarebbe uno sbalzo troppo forte tra le temperature della notte e quelle del giorno specialmente quando le giornate sono serene e ventilate.

 

Non aprite le serre con temperature sotto lo zero o nel caso si verifichino precipitazioni. Invece per ortaggi come i radicchi in attesa di imbianchimento e i porri potete  lasciare le serre sempre aperte da entrambi i lati. Su alcune coltivazioni come la valerianella, il radicchio da taglio, la rucola, ecc. per cercare di limitare  i danni da gocciolamento, potete stendere un telo di tessuto non tessuto togliendolo però durante il giorno per far asciugare le piante e permettere loro di ricevere più luce possibile. Il tessuto non tessuto consente anche di anticipare la produzione perché aumenta la temperatura a livello del suolo.
Se le piante avessero bisogno di essere innaffiate, distribuite acqua in quantità molto limitata e in giornate soleggiate in modo che aprendo le serre e arieggiando abbondantemente, la vegetazione possa asciugarsi. Cercate comunque di non bagnare le foglie e usate, come più volte indicato, acqua a temperatura ambiente, tenendo sotto tunnel i contenitori sempre pieni.

Le concimazioni in inverno

Se avete deciso di eseguire la concimazione con concime organico, non lasciatelo in superficie, ma interratelo in tutto lo strato lavorabile del suolo. Lo potete acquistare in sacchi, presso i rivenditori di prodotti per l’agricoltura.
Per le quantità da utilizzare attenetevi alle istruzioni d’uso riportate sulle confezioni. Se invece si decide di utilizzare concimi granulari a lenta cessione è preferibili lasciarli in superfice. 
Questa pratica consente di distribuire meglio i fertilizzanti nello strato di terreno che viene lavorato

 

 

 

 

Novembre

 

con la luna nuova: piantate o trapiantate alberi; arbusti e rampicanti a foglia caduca;

con la luna crescente: piantate gli alberi da frutto, raccogliete i kiwi, le mele cotogne, le castagne e le olive, seminate il grano;

nelle zone più calde seminare il pisello primaverile, in coltura protetta i ravanelli.

piantate i bulbi di tulipano.

con la luna piena: concimare gli alberi da frutto e potare meli e peri.

con luna calante: Raccogliere mandorle e nocciole.

seminare a dimora al protetto: lattuga, radicchio da taglio, rucola e valeriana.

potare rose, glicini, siepi, alberi e arbusti a foglia caduca.

Conservare i tuberi di dalia.

Seminare direttamente in piena terra, senza passare per il vivaio,

Spinaci, ravanelli, aglio, ceci, fave, piselli rampicanti, piselli primaverili, lenticchie, bulbi di aglio.

 

Dicembre

 

Seminare direttamente in piena terra, senza passare per il vivaio,

fave, piselli, spinaci

Piantare e trapiantare: carciofi.

Potare meli e peri

Piantare e trapiantare: aglio, asparagi, bulbilli di cipolla, scalogno

E' il tempo della raccolta delle olive

Piantare e trapiantare alberi, arbusti, rose e rampicanti;

Trapiantare al protetto cinerarie e le primule.

Potare le ortensie.

 

Ultimo aggiornamento (Martedì 11 Febbraio 2014 22:08)

 

PostHeaderIcon Orto di gennaio

 

L'orto di Gennaio

Ci sono alcune verdure, che si prestano alla coltivazione invernale e per di più in vaso. A gennaio, si possono seminare,volendo, anche sui balconi, con molta soddisfazione le carote, le fave, le lattughe, i piselli, i ravanelli e gli spinaci.

Proviamo a far crescere il nostro orto in città.

Esistono diverse qualità di carote, ma quella adatta alla semina invernale è detta precoce. I semi si distribuiscono sul terreno tenendo presente che le carote hanno bisogno di spazio e profondità, i vasi tondi e profondi sono l’ideale. Il terreno ovviamente concimato deve essere tenuto regolarmente umido ma ben drenato. Quando spuntano i germogli, si deve fare attenzione alle foglie non devono trattenere acqua per evitare parassiti e malattie. E’ preferibile innaffiare le carote al mattino, in modo che il sole le asciughi. Per avere un raccolto costante, si possono seminare ogni 20 giorni da gennaio a marzo, poi nei mesi successivi si può seminare le tardive da aprile ad agosto.

La fava, che una pianta vigorosa e di facile coltivazione, non ha bisogno di cure particolari. Non teme le temperature troppo fredde (resiste fino a 3-5 gradi sotto zero) e i germogli sbucano dal terreno dopo un paio di settimane. Per ottenere piantine migliori è opportuno lasciare i semi di fava in ammollo nell’acqua tiepida per 1-2 giorni prima dell’interramento. Il ciclo vegetativo si ottiene tra 11 e 26 settimane dalla semina, a seconda se sia stata seminata in stagioni più o meno fredde. Al momento della fioritura della pianta, è opportuno togliere la punta per evitare infestazioni di afidi e per favorirne lo sviluppo dei baccelli. Togliere le punte fortifica infatti la pianta, dando frutti più saporiti e vigorosi.

La lattuga è forse una delle verdure che più danno soddisfazione a chi si cimenta per la prima volta con la coltivazione sul proprio balcone degli ortaggi. Infatti, tutto ciò che occorre alla lattuga è solo un po’ di spazio (ma un vaso quadrato 40cmx40cm sul cui fondo avrete cosparso uno strato di argilla può essere sufficiente), acqua e terra aerata (smuovete la terra intorno alle piantine, ma facendo attenzione a non estirparle). In 14 settimane circa, sarete in grado di portare in tavola i primi cespi.

Il pisello si può coltivare, ma la piantina ha bisogno di essere sostenuta durante la crescita da ramaglie o reti in plastica. La pianta raggiunge anche una altezza considerevole, quindi si consiglia di valutare bene la semina in vaso di questo legume.Inoltre, è facile che la pianta venga infestata dalle falene del pisello, che depongono le uova nei fiori che si schiudono all’interno del baccello che si formerà nei giorni successivi. Per prevenire, si possono avvolgere le piante in crescita in speciali reti impenetrabili per le farfalle.

Il ravanello si sviluppa sotto terra, come la carota. Anche in questo caso, quindi, usate vasi profondi e seminate tenendo conto dello spazio necessario alle radici per ingrossarsi. Il terreno deve essere ben concimato e addizionato di azoto. Si consiglia di seminarlo quando le temperature esterne sono di circa 5 gradi centigradi.

GLi spinaci migliori si ottengono a primavera, quindi l’ideale è seminarli tra gennaio e febbraio. Le piantine di spinaci hanno bisogno di molto spazio e si deve prestare attenzione sia al momento della semina (seminare subito a una distanza adeguata, circa 30cm) che durante la germogliazione. Infatti le piantine troppo vicine l’una all’altra devono essere diradate quanto prima per evitare che la pianta soffra per lo spostamento. Gli spinaci devono essere bagnati con costanza, infatti richiedono un terreno sempre umido. A parte la raccolta della pianta giunta a completa maturazione, è anche possibile raccogliere parte di essa, togliendo manualmente le foglie più esterne. Così facendo, la pianta produrrà più foglie per un periodo più lungo.

GENNAIO La tradizione popolare dice che la luna calante di Gennaio è la migliore per potare il vigneto (se non fa troppo freddo)
ATTENZIONE: Se il clima di Gennaio è particolarmente rigido meglio rimandare la potatura a Febbraio per non favorire l'insorgere della batteriosi.

 

Seminare direttamente in piena terra, senza passare per il vivaio,

fave, piselli, erba cipollina, timo,

carote, bietole da taglio, agli e cipolle invernali (se il clima non è troppo rigido e il luogo riparato)trapiantare: carciofi, zampe di asparagi, aglio, bulbi di cipolla.

 

È tempo di seminare, in letti caldi, vivaio, sotto vetro ecc.:
insalata di Maggio, sedani, lattuga da taglio, spinaci, radicchio da taglio e da raccolta, valerianella, lattuga a cappuccio, crescione, cavolo cappuccio.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento (Martedì 11 Febbraio 2014 22:08)

 
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